TOGLIETEVI LE SCARPE

"LA SOLA DIVULGAZIONE DI PER SE' NON E' FORSE SUFFICIENTE, MA E' L'UNICO MEZZO SENZA IL QUALE FALLISCONO TUTTI GLI ALTRI." (Joseph Pulitzer) epperò: "CI SONO LEGGI PER PROTEGGERE LA LIBERTA' DI STAMPA, MA NON NE ESISTONO CHE PROTEGGANO LA GENTE DALLA STAMPA." (Mark Twain)

(PER LE FONTI CLICCARE SU IMMAGINI E/O PAROLE)

Viaggio nel fantastico mondo di una ASL

Certo, è colpa mia... se non avessi dimenticato la tessera sanitaria plastificata nella fessura del nuovo distributore automatico di sigarette (per chi non lo sapesse: è una misura di controllo adottata per scoraggiare gli adolescenti dall'acquistare nell'orario in cui le tabaccherie, chiuse, non possano agire direttamente sul divieto ai minori), non avrei dovuto richiederne una nuova (ho sentito dire che ora serva anche per l'acquisto dei medicinali, non solo più per lo sgravio fiscale... ma lasciamo perdere, i farmaci meritano posts a parte!); quindi telefono all'Azienda Sanitaria Locale di competenza e, al terzo tentativo, mi viene detto di recarmi al relativo indirizzo, presso "scelta revoca" (già dubito).
Giunta, mi inoltro per antichi corridoi protetti da arcate in rifacimento, seguendo le frecce indicative: primo ostacolo un portone chiuso, il quale rimanda ad un ingresso secondario; nel frattempo, nell'ordine, incrocio:
 
- una signora con bambino che mi chiede se so indicarle la via per "medicina sportiva";
- una ragazza che mi chiede se so da che parte si va per le "prenotazioni";
- un signore in età pensionabile che mi chiede se ho visto l'entrata per "medicina legale"...

all'ennesima supposta richiesta, prima ancora che mi venga formulata (pensando a con quale faccia posso essere uscita questa mattina) rispondo preventivamente un "boh, non lo so"; mi sento invece dire: "ah, perchè volevo chiederle cosa stava cercando!"
- ma chi, io?

In una sera a metà settimana


Una coppia di amici è riuscita (nonostante fossi, come una gatta con gli artigli anteriori, aggrappata a questo "portatile") a farmi trascinare il posteriore in una sala cinematografica, dopo mesi di mia lontananza.
Sul titolo del film non mi ero neppure informata, fidando nella loro capacità di scelta:
"L'uomo che verrà" di Giorgio Diritti.

(foto 19 tratta da:

Alla visione si era in totale talmente pochi auto-selezionati spettatori, nonostante la giornata dedicata allo sconto, che non potevamo non essere quasi tutti d'accordo: dico quasi, perchè non manca mai quel commento "uno sguardo critico sulla colpa dei partigiani" ... causa della vendetta nazista? a me invece questo messaggio non è arrivato, anche perchè nel film si nota come siano i nazisti i primi ad "uccidere"!
Voglio riportare il punto di vista di un corrispondente straniero di Internazionale,  Gerhard Mumelter, del quotidiano austriaco Der Standar:

"Nel suo secondo film Giorgio Diritti torna al grezzo mondo contadino che ha raccontato in modo eccellente nel suo esordio, Il vento fa il suo giro. Lo sguardo narrante sta negli occhi scuri e affascinanti della piccola Martina, che dalla morte del fratellino non parla più, ma sembra capire tutto della vita. Nelle suggestive inquadrature della vita rurale Diritti dà il meglio di sé: volti scavati dalle rughe, letti schricchiolanti, il sudore dei parti in casa e del duro lavoro nei campi. Immagini crude e poetiche. Il dialetto stretto dell’appennino emiliano è sottotitolato. Nel 1944 nella vita già faticosa dei contadini del monte Sole irrompe la guerra, con gli attacchi dei partigiani e le rappresaglie dell’esercito tedesco in ritirata che culminano nell’orrendo massacro di Marzabotto. Qui il film rischia di perdersi un po’. Probabilmente alcuni tagli avrebbero giovato alla sua fluidità. La piccola Martina (grandiosa Greta Zuccheri Montanari nel ruolo della bambina), che salva il fratellino neonato e lo nasconde nel bosco, sarà la custode della memoria. L’uomo che verrà crescerà senza i genitori, massacrati dai nazisti, ma nelle braccia della sorellina che ritrova la voce per addormentarlo con una canzone. Un messaggio consolante."

Qualcuno lo ha visto? Cosa ne avete pensato?

MSF



03/02/2010 - A Radio Capital la coordinatrice medica Alessandra Tramontano
 
Medici Senza Frontiere presenta “Al di là del muro” Secondo rapporto sui centri per migranti in Italia
Servizi scarsi e scadenti, mancano beni di prima necessità. Assenti le autorità sanitarie, negato a MSF l’ingresso ai centri Lampedusa e Bari. MSF chiede la chiusura dei CIE di Trapani e Lamezia Terme
02/02/2010 Roma – A più di dieci anni dall’istituzione dei centri per migranti in Italia, la gestione generale sembra ispirata a un approccio ancora emergenziale. I servizi erogati, in generale, sembrano essere concepiti nell’ottica di soddisfare a malapena i bisogni primari, tralasciando le molteplici istanze che possono contribuire a determinare una condizione accettabile di benessere psicofisico. Al momento dell’entrata in vigore del pacchetto sicurezza e con il conseguente allungamento dei tempi di detenzione nei CIE da 2 a 6 mesi, non erano previsti adeguamenti nell’erogazione dei servizi.
È quanto emerge dall’indagine svolta da Medici Senza Frontiere, che a distanza di 5 anni, unica organizzazione indipendente a scrivere un rapporto sui CIE e CARA, è tornata nei luoghi di detenzione per i migranti privi di permesso di soggiorno e di transito per i richiedenti asilo.
“Al di là del muro” rappresenta la seconda fotografia della realtà che si vive all’interno dei CIE (Centri di identificazione ed espulsione), CARA (Centri di accoglienza per richiedenti asilo) e CDA (Centri di accoglienza) in Italia. Il rapporto indaga gli aspetti socio-sanitari e le condizioni di vita all’interno di queste strutture. Con “Al di là del muro” MSF intende far conoscere la realtà di questi spazi chiusi ad osservatori esterni e far emergere la quotidianità vissuta da migliaia di persone.
L’ indagine è basata su due diverse visite condotte da MSF a distanza di otto mesi tra il 2008 e il 2009, quando sono stati visitati 21 centri tra CIE, CARA e CDA disseminati sul territorio nazionale. In alcuni centri, gli operatori di MSF si sono trovati di fronte a un atteggiamento ostile da parte dei gestori, incontrando difficoltà nel condurre liberamente l’indagine, subendo limitazioni e dinieghi nell’accedere in determinate aree: emblematici i casi dei centri di Lampedusa e del CIE di Bari dove è stata negata dalla Prefettura l’autorizzazione a entrare nelle aree alloggiative, nonostante la visita di MSF fosse stata comunicata con diverse settimane di preavviso.
“Rispetto alle visite condotte nel 2003 poco è cambiato, molti sono i dubbi che persistono, su tutti la scarsa assistenza sanitaria, strutturata per fornire solo cure minime, sintomatiche e a breve termine. Stupisce inoltre l’assenza di protocolli sanitari per la diagnosi e il trattamento di patologie infettive e croniche. Mancano soprattutto nei CIE, come ad esempio in quello di Torino, i mediatori culturali senza i quali si crea spesso incomunicabilità tra il medico e il paziente. Sconcerta in generale l’assenza delle autorità sanitarie locali e nazionali”, dichiara Alessandra Tramontano, coordinatrice medica di MSF in Italia.
“Tra i CIE, Trapani e Lamezia Terme andrebbero chiusi subito perché totalmente inadeguati a trattenere persone in termini di vivibilità. Ma anche in altri CIE abbiamo riscontrato problemi gravi: a Roma mancavano persino beni di prima necessità come coperte, vestiti, carta igienica, o impianti di riscaldamento consoni”, continua Tramontano.
“Nei CARA abbiamo rilevato invece servizi di accoglienza inadeguati. Il caso dei centri di Foggia e Crotone ne è un esempio: 12 persone costrette a vivere in container fatiscenti di 25 o 30 metri quadrati, distanti diverse centinaia di metri dai servizi e dalle altre strutture del centro. Negli stessi centri l’assenza di una mensa obbligava centinaia di persone a consumare i pasti giornalieri sui letti o a terra”, conclude Alessandra Tramontano.
La gestione complessiva dei centri per migranti, sia dei CIE che dei CARA e dei CDA, appare dunque in larga parte inefficiente. I servizi erogati sono spesso scarsi e scadenti e non si riesce di fatto a garantire una effettiva identificazione, protezione e assistenza dei soggetti vulnerabili che rappresentano una parte consistente (se non prevalente) della popolazione ospitata.

Prendere nota

"Giusto l'intervento militare a Gaza" - L'Italia si oppose al rapporto Goldstone dell'Onu perché Israele dispiegò "una giusta reazione" (* offensiva/rappresaglia dell’esercito israeliano preparata da tempo nei minimi dettagli; ingenuo vederla come una risposta improvvisata per il lancio di qualche razzo) ai missili (* che provocarono la morte di un cittadino israeliano - i botti di Capodanno si dimostrano altrettanto letali...) di Hamas da Gaza, ha detto il premier Berlusconi facendo riferimento alla sanguinosa guerra che tra il dicembre del 2008 e il gennaio del 2009 causò la morte di 1.400 palestinesi, buona parte civili e tra cui centianaia di bambini, e, inoltre, qualche decina di soldati israeliani.
Durante il conflitto, Israele usò anche le bombe al fosforo bianco, proibite dalle convenzioni internazionali.
Per il premier italiano Israele è, infatti, sempre sotto attacco anche con "l'ondata terroristica della seconda intifada".
Accolto dal presidente Reuven Rivlin, il premier italiano ha scritto una dedica sul libro delle presenze. "Sono onorato, il mio Paese - recita il testo - è onorato di essere qui e di parlare in questo parlamento che è il simbolo stesso della democrazia. Commosso ringrazio, Silvio Berlusconi"."Israele unica democrazia in MO" - "Voi rappresentate ideali che sono universali, siete il più grande esempio di democrazia e di libertà nel Medio Oriente, se non l'unico esempio - ha detto il premier davanti alla Knesset -. Un esempio che ha radici profonde nella Bibbia e nell'ideale sionista". Il premier ha poi detto che lo Stato di Israele è "esempio della possibilità di essere liberi" e per questo i liberali di tutto il mondo vedono Israele come "simbolo positivo, doloroso e orgoglioso di una grande storia che parla di amore, libertà, giustizia e ribellione al male".

(* : note non dell'autore dell'articolo)
 

La verità è che



Sono contenta di non appartenere alla cosiddetta classe agiata (indipendentemente dal grado di crudeltà e ignominia cui può essere giunta): ho modo di recuperare quella manualità che, con soddisfazione, mi fa raggiungere lo scopo di aggiustare la molletta della mia antica pinza per raccogliere i capelli (anzichè doverne acquistare una nuova)!


"Io tendo a un diverso tipo di bellezza, a raggiungere una simmetria per mezzo di discordanze infinite, mostrando tutte le tracce del passaggio della mente attraverso il mondo; ottengo infine una sorta di insieme, composto di frammenti palpitanti; a me sembra questo il processo naturale, il volo della mente." (Virginia Woolf - Lettere dal 1888 al 1912)

Razzisti nella rete


"Vuoi bloccare un gruppo su facebook?
Basta iscriversi in quattro o cinque, avere del tempo da perdere e inondare la "bacheca" di post, immagini e video offensivi.
La strategia, se così si può chiamare, è stata messa in atto nei confronti del gruppo che sta organizzando lo sciopero dei migranti del primo marzo.
Un centinaio di post razzisti e pieni di minacce inseriti nel giro di poche ore hanno costretto gli amministratori a chiudere temporaneamente l'accesso agli utenti per ripulire la pagina del gruppo.
Dietro l'attacco, simpatizzanti di Forza Nuova."

Torino magica

A Torino stanno avvenendo quegli sgomberi che il sindaco Chiamparino aveva promesso: tre case disoccupate in cinque giorni.

Gli "anarco-insurrezionalisti", così definitivi dai tiggì i solidali con gli occupanti arrestati, hanno pensato di recarsi presso il Comitato elettorale della Presidente uscente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso (che si trovava a Bruxelles) per imbrattarne le vetrine ed irrompere nei locali.
Prima che potesse arrivare la polizia, due componenti del gruppo degli anche detti "antagonisti" (tra cui cinque ai quali è stato successivamente consegnato il "foglio di via", da una città che ora ha un quartiere blindato da ingenti mezzi e Forze di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza - in tenuta antisommossa tutti!),  stavano cercando di affiggere uno striscione, quando sono stati aggrediti da persone sul luogo in borghese: il PD smentisce che possa trattarsi di appartenenti al loro servizio d'ordine (l'identificazione degli aggressori muniti di spray urticante e manganelli retrattili non è potuta avvenire, in quanto si sono dileguati subito dopo l'azione).

Mi domando, a questo punto, se la ferita questo ragazzo (che appare nella Fotogallery de "La Stampa", ma di cui non ho voluto riportare il volto per intero) se la sia procurata da solo! (sto facendo dell'amara ironia, ovviamente).
Le impronte delle mani, che vedete sul muro sopra il graffito, fanno parte di un tipo di pittura "a sangue" (quello colato dalla ferita sopra descritta).


Le raccomandazioni del Vaticano e l'indifferenza delle istituzioni italiane

"La deputata socialista Lydie Err, lussemburghese, intervenendo ieri all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, ha pubblicamente denunciato le pressioni ’segrete’ operate dal Vaticano sui parlamentari. Durante il suo discorso Err ha reso nota una lettera riservata del nunzio apostolico in Francia, mons. Luigi Ventura, inviata agli aderenti al PPE: la missiva chiedeva loro un forte impegno contro una risoluzione che stigmatizza le discriminazioni sessuali nei confronti di gay e lesbiche e contro un’altra in materia di aborto.
La lettera “raccomandava” altresì il sostegno a due candidature italiane “amiche” della Santa Sede: quella dell’ultraclericale Luca Volonté (poi eletto) e quella, bocciata, di un giudice che nella Corte Europea dei Diritti dell’Uomo doveva prendere il posto di Vladimiro Zagrebelsky (che aveva votato contro la presenza dei crocifissi negli edifici scolastici). L’assemblea ha deciso di rinviare ad aprile il voto sulle coppie omosessuali. L’intervento vaticano è stato definito da Err “inaccettabile e scandaloso”. Non si conoscono ancora i commenti dei delegati italiani, sia di centrodestra che di centrosinistra."


Aggiornamento sciopero della fame iniziato da:

Francesco Zanardi (Savona) al suo 25° giorno;
aderisce in forma individuale Cris Gi di Bari (al suo 12° giorno);
Manuel Incorvaia, al suo 14° giorno, è stato sorpreso da un malore che ha richiesto l'intervento di una guardia medica. Si è così visto costretto ad interrompere la protesta.

Un unico obiettivo: “Non mangeremo finché Montecitorio non metterà in calendario le proposte di legge sui matrimoni gay”.

La terza accensione de “La fiaccola dei diritti“ partita da Savona il 23 gennaio sarà con Cris Gi a Bari il 29 gennaio ore 18 via Sparano angolo via Calefati.

Promotrici dell’iniziativa le associazioni e i progetti , “Ké” Bari, AGEDO Puglia (associazione di parenti ed amici di omosessuali), Arcigay Bari “Liberi di essere Liberi di amare”, Arcilesbica mediterranea Bari,Cime di Queer, Progetto Naussa “laboratorio lesbico di spiritualità”.

Si invitano tutti gli organi di informazione ad intervenire e a documentare l’evento.

Cos'è un lager?

http://bellquel.bo.cnr.it/attivita/campi/index.html




"Cos'è un lager?
E' una cosa nata in tempi tristi, dove dopo passano i turisti,
occhi increduli agli orrori visti... "non gettar la pelle del salame!"...
Cos'è un lager?
E' una cosa come un monumento e il ricordo assieme agli anni è spento,
non ce n'è mai stati, solo in quel momento, l' uomo in fondo è buono, meno il nazi infame!
Ma ce n'è, ma c'è chi li ha veduti o son balle di sopravvissuti?
Illegali i testimoni muti, non si facciano nemmen parlare!
Cos'è un lager?
Sono mille e mille occhiaie vuote, sono mani magre abbarbicate ai fili,
son baracche, uffici, orari, timbri e ruote, son routine e risa dietro a dei fucili,
sono la paura, l' unica emozione, sono angoscia d' anni dove il niente è tutto,
sono una pazzia ed un' allucinazione che la nostra noia sembra quasi un rutto,
sono il lato buio della nostra mente, sono un qualche cosa da dimenticare,
sono eternità di risa di demente, sono un manifesto che si può firmare...
E un lager, cos'è un lager?
Il fenomeno ci fu. E' finito! Li commemoriamo, il resto è un mito!
l'hanno confermato ieri giù al partito, chi lo afferma è un qualunquista cane!
Cos'è un lager?
E' una cosa sporca, cosa dei padroni, cosa vergognosa di certe nazioni,
noi ammazziamo solo per motivi buoni... quando sono buoni? Sta a noi giudicare!
Cos'è un lager?
E' una fede certa e salverà la gente, l' utopia che un giorno si farà presente
millenaria idea, gran purga d' occidente, chi si oppone è un giuda e lo dovrai schiacciare!
Cos'è un lager?
Son recinti e stalli di animali strani, gambe che per anni fan gli stessi passi,
esseri diversi, scarsamente umani, cosa fra le cose, l' erba, i mitra, i sassi,
ironia per quella che chiamiam ragione, sbagli ammessi solo sempre troppo dopo,
prima sventolanti giustificazioni, una causa santa, un luminoso scopo,
sono la furiosa prassi del terrore sempre per qualcosa, sempre per la pace,
sono un posto in cui spesso la gente muore, sono un posto in cui, peggio, la gente nasce...
E un lager...
E' una cosa stata, cosa che sarà, può essere in un ghetto, fabbrica, città,
contro queste cose o chi non lo vorrà, contro chi va contro o le difenderà,
prima per chi perde e poi chi vincerà, uno ne finisce ed uno sorgerà
sempre per il bene dell'umanità, chi fra voi kapò, chi vittima sarà
in un lager?"
(Francesco Guccini)

Vincere la paura

Carolina Kostner, oro europeo a Tallinn...



(video di repertorio)


Una passione che alla sottoscritta è costata una frattura trimalleolare al piede dx...

Resistere per Esistere


Volevo staccare per un paio di giorni e così, accortami all'ultimo momento della patente scaduta, ho rinunciato all'auto per viaggiare on the binari Trenitalia;
ecco! io a natale non sono andata via (del resto non mi allontano dalla città neanche a ferragosto, perchè è troppo bello il deserto che comunque si crea di traffico etc.), perciò non avevo ancora toccato con mano, piede e deretano!
Insomma: decido di recarmi in stazione e, sorpresa, mi trovo un sacco di linee dirette cancellate per, parole del bigliettaio, "farci prendere l'alta velocità!"... peccato che, dovendo cambiare, c'è il rischio di perdere le coincidenze a causa dei ritardi (eppoi non mi ero premunita - come da consiglio dell'ad delle Ferrovie Mario Moretti, di coperte e panini, un po' d'acqua, giooornaliii!) e magari affrontare pure la nottata in nuove stazioni che oramai, per evitare soggiorni indesiderati, vengono costruite senza più la sala d'attesa chiusa e riscaldata - ma solo panchine all'addiaccio - nonostante si paghi il triplo ("scusate per il disagio" dice l'altoparlante... 'sti ca'... per ore?); che ingenua: pensavo fosse stato solo per la neve!
Con un neanche tanto trattenuto sorriso di compiacimento, però, apprendo che una linea per la Francia è stata soppressa, a causa: interruzione da parte di manifestanti che bloccano i binari!
Ma torniamo al mio viaggio: siccome l'orario di queste linee normali finisce per essere notturno, puoi sempre trovarti un controllore premuroso che, dopo averti zummato con lo sguardo sulla gonna, si offre di ospitarti nel suo vagone letto!


http://www.torinoblog.it/blog/2010/01/20/marcia-no-tav-torino-nel-caos/

P.s.: La situazione è quanto meno confusa: al Lingotto ci sarà una manifestazione bipartisan "SìTav" per la quale il coordinatore del Pdl, Enzo Ghigo in un'intervista a La Stampa, dichiara che nessun leader del Pdl sarà presente; Bossi manifesta perplessità e Cota critica la Bresso, che si allea con SinistraCritica che però è contro la Tav; PD sì PD no, boh! mentre anche Beppe Grillo è stato a Susa...

Breakfast at Tiffany's


Non ce la faccio a parlare di Berlusconi che vuole mandare Bertolaso ad Haiti, perchè tanto bene ha lavorato a L'Aquila, e perchè lì manca "una autorità che coordina tutto"...
neanche di una donna morta di una violenza per pochi soldi, e non soccorsa...
o di un ragazzo africano caduto dal balcone, perchè rincorso dalla polizia...
e di un uomo che ha preso in ostaggio una ragazza, perchè voleva parlare con Alessandra Mussolini...

... leave me alone!

 

Audrey Hepburn (Bruxelles, 4 maggio 1929 – Tolochenaz, 20 gennaio 1993)

Termine di paragone


(influenza suina sigillo di approvazione)

Penso che più o meno tutti, oramai, ci siamo fatti un'idea di quello che ha comportato l'eccessivo approvvigionamento dei vaccini per l'influenza A (la campagna preventiva di TopoGigio l'abbiamo vista, ora se ne dovrebbe vedere una con Calimero).
Non sto neanche a mettere link che parlino di:
-    spesi milioni di nuovi euro;
-    effetti collaterali tossici;
- farmaco non testato e relativa liberatoria sulle responsabilità in caso di cui sopra;
-   accordo segreto con la casa farmaceutica svizzera Novartis, per il quale si fa finta di non aver saputo, chiedendo alla commissione parlamentare d'inchiesta (cherridere!);
-   destinazione delle scorte da smaltire entro l'anno, prima che scadano (chissà dove le porteranno e chi se ne occuperà/occupererà mah...);
-  dipendenti in licenziamento H1N1 tutti a casa (Siena) nonostante il fatturato raggiunto.
Va bene, ammettiamo sia un problema non solo europeo ma mondiale (sebbene in giro per il mondo si muoia molto di più per altre malattie, di cui non frega niente a nessuno anzi! siccome due negazioni affermano, chissà tre...), ma io sbalordisco di fronte alle dichiarazioni dei "nostri" rappresentanti: ma ci prendono proprio per ritardati? (con tutto il rispetto verso chi lo è per sua natura).
Questa frase, pronunciata dal signor FFazio Ministro della salute:

"la fornitura è stata pianificata secondo il principio di precauzione, lo stesso usato per le case antisisma...",

(e a questo link - cedo - si possono avere delucidazioni) con il volto visibilmente segnato dalla stanchezza (tipo: "ma perchè mi venite a scocciare con questa storia") continuava così:

"...nessuno però poi si lamenta se il terremoto non viene!"

Ma come si permette quando, storia recente, in zone sicuramente sismiche (non ipoteticamente come un'influenza, che poteva cogliere o meno a seconda delle proprie difese immunitarie) non solo non sono state costruite case antisisma ma, come stanno per appurare le inchieste, si è edificato con l'inganno, facendo credere che lo fossero: non si vergognano proprio mai!

La colpa dei padri


RAINEWS24 - Roma, 17-01-2010
E' stato un bamboccione il ministro dell'efficienza nella pubblica amministrazione, Renato Brunetta.
Lo rivela lui stesso nella consueta intervista a Rtl ricordando di essere "arrivato a 30 anni che non ero capace di rifarmi il letto".
E, ora, arriva a proporre la sua idea di una legge che "obblighi i figli ad uscire di casa a 18 anni".
"Fino a quando non sono andato a vivere da solo era mia madre che la mattina mi rifaceva il letto.
Di questo mi sono vergognato", ha detto, commentando la condanna di un padre costretto da un giudice a pagare gli alimenti (350 euro mensili) ad una figlia trentaduenne ancora fuori corso all'universita' (Calderoli ha espresso solidarietà al padre).
Piu' in generale, i bamboccioni "sono le vittime di un sistema e organizzazione sociale di cui devono fare il 'mea culpa' i genitori.
Ho condiviso Padoa-Schioppa quando ha stigmatizzato questa figura che mancava pero' di analisi: i bamboccioni ci sono perche' si danno garanzie solo ai padri, perche' le universita' funzionano in un certo modo, perche' i genitori si tengono i privilegi e scaricano i rischi sui figli.
La colpa insomma e' dei padri che - ha continuato il ministro - hanno costruito questa societa"'.
Ma Brunetta lancia la sua proposta: "Obbligherei per legge i figli ad uscire di casa a 18 anni".